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	<title>Viaggio di una Naturalista intorno al Web &#187; Condroitti</title>
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	<description>sito-blog di Francesca Birardi</description>
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		<title>I gattucci</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 08:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fauna marina]]></category>
		<category><![CDATA[Condroitti]]></category>
		<category><![CDATA[Gattucci]]></category>
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		<category><![CDATA[Squali]]></category>

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		<description><![CDATA[I gattucci (nome scientifico: Scyliorhinus canicula) sono pesci che appartengono alla classe dei Condroitti, che comprende tutte le specie che possiedono uno scheletro cartilagineo, inclusi i grandi squali. Questa specie è molto diffusa nel Mediterraneo e di solito si ritrova su fondali sabbiosi, sia in acque basse che a grandi profondità.
Hanno un corpo allungato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.netcomspace.com/vianatweb/wp-content/uploads/2009/06/gattuccio.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-63" style="margin-left: 8px; margin-right: 8px; float: left;" title="gattuccio" src="http://www.netcomspace.com/vianatweb/wp-content/uploads/2009/06/gattuccio.jpg" alt="" width="200" height="135" /></a>I gattucci (nome scientifico: <em>Scyliorhinus canicula</em>) sono pesci che appartengono alla classe dei Condroitti, che comprende tutte le specie che possiedono uno scheletro cartilagineo, inclusi i grandi squali. Questa specie è molto diffusa nel Mediterraneo e di solito si ritrova su fondali sabbiosi, sia in acque basse che a grandi profondità.</p>
<p>Hanno un corpo allungato e affusolato, un capo schiacciato e una bocca che si apre ventralmente. Il loro corpo è coperto di scaglie e la loro livrea (insieme dei colori e dei disegni delle squame e dell’epidermide dei pesci) è di un beige chiaro cosparso di macchioline nere. Hanno due narici, dette valve nasali, che non servono per respirare (la respirazione avviene per mezzo di 5 o 6 paia di branchie situate ai lati del corpo) ma contengono cellule olfattive che captano la presenza di sostanze odorose disciolte nell’acqua.</p>
<p>Di indole pigra, passano la giornata adagiati sul fondo o tra le rocce a dormire, mentre di notte sono più attivi e si dedicano alla caccia di crostacei, molluschi e policheti dei quali sono ghiotti.</p>
<p>La fecondazione è interna e si compie attraverso una vera copula, che avviene in un modo che, ai nostri occhi, potrebbe essere giudicato come un atto di aggressione poiché il maschio trattiene la femmina afferrandola con i denti. È capitato molto spesso, nel passato, che alcuni visitatori dell&#8217;Acquario impauriti dalla scena siano accorsi in biglietteria ad avvertire che due gattucci si stavano “massacrando”, quando in realtà si stavano semplicemente accoppiando.</p>
<p>Le femmine depongono delle uova particolari, caratterizzate da grossi tuorli avvolti in un guscio corneo molto duro ma trasparente tanto che si può nettamente vedere l’interno e seguire ogni passo dello svilupppo. Le uova vengono generalmente fissate su colonie di gorgonie tramite 4 filamenti dall’aspetto molto simile a quello dei viticci, che possono raggiungere anche i 5 metri di lunghezza. Dopo 9-10 mesi avviene la schiusa: i piccoli gattucci sono lunghi circa 4 cm e sono subito autonomi. I gusci vuoti possono essere ritrovati molto frequentemente sulla battigia e in alcune parti d’Italia vengono simpaticamente chiamati <em>borsellini delle Sirene</em>.</p>
<p>[Articolo originale su <a href="http://www.acquarioargentario.org/index.php/i-gattucci-hanno-deposto-le-uova/">Acquario Mediterraneo dell'Argentario</a>. Nella foto: Gattuccio © <a href="http://www.acquarioargentario.org/index.php/alessandro-tommasi/">A. Tommasi</a>]<a href="http://www.acquarioargentario.org/index.php/alessandro-tommasi/"><br />
</a></p>
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