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	<title>Viaggio di una Naturalista intorno al Web &#187; Albizia</title>
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	<description>sito-blog di Francesca Birardi</description>
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		<title>Albizia julibrissin, il fiore di seta</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 15:22:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Flora terrestre]]></category>
		<category><![CDATA[Acacia di Costantinopoli]]></category>
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		<description><![CDATA[[Ordine: Fabales; Famiglia: Fabaceae; Genere: Albizia]
Dato che in un precedente articolo ho menzionato l&#8217;Albizia, è giusto che adesso dedichi un post proprio a lei.
Tanto per cominciare il nome &#8220;Albizia&#8221; le è stato dato in onore di colui che nel 1740 ha introdotto questo genere di piante in Europa dopo un suo viaggio a Costantinopoli: il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Ordine: Fabales; Famiglia: Fabaceae; Genere: Albizia]</p>
<p><a href="http://www.netcomspace.com/vianatweb/wp-content/uploads/2009/07/albizia.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-76" style="float: left; margin-left: 8px; margin-right: 8px;" title="albizia" src="http://www.netcomspace.com/vianatweb/wp-content/uploads/2009/07/albizia-300x231.jpg" alt="" width="258" height="198" /></a>Dato che in un <a href="http://www.netcomspace.com/vianatweb/?p=70" target="_self">precedente articolo</a> ho menzionato l&#8217;Albizia, è giusto che adesso dedichi un post proprio a lei.</p>
<p>Tanto per cominciare il nome &#8220;Albizia&#8221; le è stato dato in onore di colui che nel 1740 ha introdotto questo genere di piante in Europa dopo un suo viaggio a Costantinopoli: il naturalista Filippo degli Albizzi, nobile fiorentino e lontano avo di mia nonna (così posso &#8220;vantare&#8221; sia i geni del naturalista che quelli dell&#8217;inquinatore ecologico nel mio DNA!).</p>
<p>In totale le specie di Albizia, appartenente alla famiglia delle Fabaceae, sono circa 50, tutte originarie dell&#8217;Asia, Australia e Africa tropicale.</p>
<p>L&#8217;<em>Albizia julibrissin</em> nota come Acacia di Costantinopoli o Gaggia arborea, è una specie molto comune in Maremma. Essa ha dei fiori a forma di piumino (nella foto) con colori che vanno dal bianco al rosa. Gli alberi possono raggiungere addirittura i 12 metri di altezza. Produce frutti a forma di baccelli al cui interno sono contenuti i semi.</p>
<p>Una curiosità: il nome specifico julibrissin viene dalla parola persiana &#8220;gul-i abrisham&#8221; che significa &#8220;fiore di seta&#8221;.</p>
<p>[Nella foto: <em>Albizia julibrissin</em> © F.Birardi]</p>
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		<title>Caesalpinia gilliesii, &#8220;uccello&#8221; del paradiso</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 15:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Flora terrestre]]></category>
		<category><![CDATA[Albizia]]></category>
		<category><![CDATA[Caesalpinia]]></category>
		<category><![CDATA[Fabaceae]]></category>
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		<category><![CDATA[Strelitzia]]></category>

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		<description><![CDATA[[Ordine: Fabales; Famiglia: Fabaceae; Subfamiglia: Caesalpinioideae; Genere: Caesalpinia]

Nel giardino davanti alla mia casa si trova questo bell&#8217;arbustello (nella foto) con fiori gialli e stami molto lunghi di un rosa acceso. Per anni mi è stato detto che si trattava di una specie di Albizia, pianta ornamentale molto comune nei giardini giapponesi. Ho fatto una lunga ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Ordine: Fabales; Famiglia: Fabaceae; Subfamiglia: Caesalpinioideae; Genere: Caesalpinia<a href="http://www.netcomspace.com/vianatweb/wp-content/uploads/2009/07/caesalpinia.jpg">]<br />
</a></p>
<p><a href="http://www.netcomspace.com/vianatweb/wp-content/uploads/2009/07/caesalpinia.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-71" style="margin-left: 8px; margin-right: 8px; float: left;" title="caesalpinia" src="http://www.netcomspace.com/vianatweb/wp-content/uploads/2009/07/caesalpinia-300x225.jpg" alt="" width="251" height="188" /></a>Nel giardino davanti alla mia casa si trova questo bell&#8217;arbustello (nella foto) con fiori gialli e stami molto lunghi di un rosa acceso. Per anni mi è stato detto che si trattava di una specie di <a href="http://www.netcomspace.com/vianatweb/?p=75">Albizia</a>, pianta ornamentale molto comune nei giardini giapponesi. Ho fatto una lunga ricerca su google per scoprire di che specie si trattasse, ma delle 50 specie di Albizia che sono riuscita a rintracciare nessuna le assomigliava neanche lontanamente!</p>
<p>Infatti quella che ho io in giardino non è un&#8217;Albizia ma una <em>Caesalpinia gilliesii</em> che con l&#8217;Albizia ha in comune solo il fatto di appartenere alla famiglia delle Fabaceae (o Leguminose), alla quale appartengono anche le mimose. Nei paesi anglosassoni questa pianta viene comunemente chiamata &#8220;<em>bird of paradise</em>&#8220;, uccello del paradiso, da non confondersi con il &#8220;<em>bird of paradise flower</em>&#8221; che è la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Strelitzia" target="_blank">Strelitzia</a>, pianta dai fiori arancioni e blu appartenente alla famiglia delle Strelitziaceae. Il genere Caesalpinia fu creato dal biologo svedese Carl von Linné, conosciuto come Linneo (1707-1778), in onore del botanico italiano Andrea Cesalpino (1519-1603).</p>
<p>La <em>Caesalpinia gilliesii</em> è una pianta ornamentale, nativa dell&#8217;Argentina ed Uruguay, che si è ben adattata al clima delle nostre latitudini. I fiori, portati in racemi lunghi fino a 20 cm, hanno 5 petali gialli con 10 stami rossi scarlatto molto lunghi e sporgenti. Gli arbusti possono arrivare fino ad un&#8217;altezza di 3 o 4 metri.</p>
<p>Una curiosità: il legno viene spesso utilizzato per la costruzione di archetti per violino.</p>
<p>[Nella foto: <em>Caesalpinia gilliesi </em>© F.Birardi]</p>
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