La Posidonia, il polmone del Mediterraneo
Molto spesso viene erroneamente chiamata “alga” ma in realtà la Posidonia oceanica è una pianta a tutti gli effetti e vive esclusivamente nel Mar Mediterraneo.
Il suo nome è un chiaro omaggio a Poseidone, dio del mare venerato nell’antica Grecia, ed è per questo che alcuni pensano che in realtà questa pianta marina si chiami Poseidonia invece che Posidonia come l’aveva nominata Linneo, biologo svedese vissuto nel 1700 inventore della nomenclatura binomiale delle specie.
Proprio come le piante terrestri la Posidonia ha radici, fusto (detto rizoma) e foglie attraverso le quali effettua la fotosintesi arricchendo d’ossigeno il nostro mare; per questo viene considerata come il “polmone del Mediterraneo”, esattamente come la foresta Amazzonica lo è per l’intero pianeta Terra. Ma non solo: la Posidonia ha anche fiori e frutti. Il frutto viene comunemente chiamato “oliva di mare” in quanto assomiglia molto, per forma e colore, ad un’ “oliva terrestre”.
L’ intreccio dei rizomi e delle lunghe foglie nastriformi, che riescono addirittura a rallentare il moto ondoso, costituisce un luogo di riparo per pesci e invertebrati marini, dove possono trovare anche cibo in abbondanza costituito da piccoli animali ed alghe che usano le foglie e i rizomi della Posidonia come supporto e che sono detti “epifiti”. I rizomi, inoltre, assieme alle radici riescono a trattenere il sedimento proteggendo così i litorali sabbiosi e prevenendo una loro eventuale erosione.
Le foglie di Posidonia col tempo si distruggono e si sfibrano; le fibre, trasportate dalla forza delle onde, si riuniscono in strutture globose che si chiamano “egagropile” o “pilae marine”, che non sono altro che quelle “palline” fibrose che si trovano lungo le spiagge.
Negli ultimi anni, purtroppo, si sta assistendo alla regressione, per lo più dovuta all’inquinamento, di molte praterie di Posidonia che colonizzano la nostra fascia costiera e considerando il ruolo importante che questa pianta ha nell’ecosistema del Mediterraneo è stata dichiarata specie protetta.
[Articolo originale su Acquario Mediterraneo dell'Argentario. Nella foto: Posidonia © A. Tommasi]
Nell Sudest della Sicilia..precisamente tra Noto e Pachino si trova l Oasi di Vendicari ..dove si possano trovare tantissiimi di egagropile..palline delle fibbre morte della poseidonia…
cosa significa…che molte Poseidonie muoiano o …???insomma volevo capire ,se è un buon segnale di mare pulito o no???
Ciao! Se molte Posidonie muoiono vuol dire che c’è qualche problema nell’acqua; tanto per fare un esempio ci può essere inquinamento che rende l’acqua torbida e la Posidonia non può fotosintetizzare. Attenzione però: il fatto di trovare tante egagropile sulla spiaggia NON è segnale che molte Posidonie stanno morendo, poichè le egagropile si formano nel corso degli anni per l’azione delle onde. Per vedere la quantità di Posidonie che muoiono bisogna sempre indagare la prateria nel mare e contare il numero di fasci di foglie in periodi successivi: solo così si può capire come si sta evolvendo la prateria, e cioè se sta diminuendo (cosa negativa) o se sta aumentando (cosa positiva). Che all’oasi di Vendicari ci siano molte egagropile non mi stupisce perchè in un’area protetta le egagropile vengono lasciate lì lungo la spiaggia, mentre nelle altre spiagge in concessione vengono levate per non dare “fastidio” ai bagnanti…quindi la presenza di molte egagropile laggiù è un fatto decisamente positivo!
Non so se sono stata molto chiara, comunque spero di averti aiutato! Ciao!